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Jan Vermeer・La lattaia

La lattaia (1658 - 61 ca.) è sicuramente uno dei dipinti più famosi di Jan Vermeer. La monumentalità rassicurante delle sue forme, insieme alla grazia del gesto misurato e allo sguardo concentrato, conferisce al personaggio un fascino quasi materno. Una scelta rara se non unica in confronto al resto dell'opera di Vermeer, che preferisce spiare la privata titubanza di giovani spose indecise fra la virtù e il vizio o la pigrizia di padrone assopite, piuttosto che riempirci del sereno conforto di una solida rettitudine.


Il richiamo alla virtù, che spesso in Vermeer assume la forma della Temperanza (raffigurata in allegoria sui vetri colorati delle immancabili finestre), era missione tipica della pittura di genere olandese del XVII secolo: siamo nel "secolo d'oro" delle Province Unite -  "unite" proprio dalla nuova etica della Riforma, anche solo come scusa per l'indipendenza - secolo che fu tale proprio per la piena adesione dei più agli insegnamenti pater…

Recensione • L'ULTIMO GIORNO DI UN CONDANNATO A MORTE

Un romanzo molto breve, un concentrato di emozioni e tormenti, il tutto raccolto e assemblato per dare vita ad un urlo, ad uno strattone che risvegli negli uomini la consapevolezza che vivere non sancisce il possesso della vita stessa, né della propria, né di quella altrui. Scritto nel 1829 dalla penna del padre del Romanticismo francese, Victor Hugo, L'ultimo giorno di un condannato a morte credo sia uno dei lavori più toccanti e disarmanti che il gusto romantico abbia partorito.

Weir di Hermiston: il capolavoro incompiuto di Stevenson

All'alba della disfatta napoleonica, Weir di Hermiston (1894)abbandona il lettore all'improvviso, lasciando di colpo una presa fatta di straordinaria potenza evocativa. Con questo romanzo a metà Robert Louis Stevenson ci ha lasciato la metafora migliore della sua scomparsa.
Scozia, 1814. Il figlio di un rigido giudice, detto "Il giudice impiccatore", e dell'ultima, pia fronda di un selvaggio fusto della piccola aristocrazia scozzese, è seguito sin dall'infanzia nel ribollire di sentimenti e pensieri in lotta, schieramenti misti di ragione e impulso che si fondono e respingono in continui assalti. Il giovane Archie cresce sotto le cure della madre, amando un padre dalla condotta decisa, facile a scambiarsi per una tendenza al sopruso. Esplode la rivolta, quel tentativo di tirar giù il tiranno che conosciamo dalla nascita del mondo, ma che per Archie si risolve in un'umiliante ritirata. Spedito ad Hermiston ad amministrare le terre materne, sarà qui che Ar…