Tamara de Lempicka: il corpo Passa ai contenuti principali

Tamara de Lempicka: il corpo

 
L'autenticità di un corpo. Innanzitutto, un corpo è volume. O meglio, complesso di volumi. Volumi disegnati secondo una geometria irregolare, imprevedibile, a tratti scivolosa, a volte affilata. Ma agli occhi sensibili di chi guarda il mondo come spazio, la prima facoltà del corpo è quella di occupare lo spazio, fin quasi ad amplificarlo.

Tamara de Lempicka ©, La belle Raphaëla, 1927 www.DeLempicka.org
Un corpo è spazio rubato, come gemme strappate alle rocce. È intagliato, agitato. Un corpo è l'atto finale di un contratto col mondo. A qualcosa di misterioso è concesso un ricettacolo pronto a snodarsi sotto il suo impeto. Alla vita è dato un corpo per riempirlo, sentirsi essa stessa sazia di sé, compressa fino ad esplodere.

Tamara de Lempicka ©, La bretonne, 1934 www.DeLempicka.org
Esplodere nel dispiegarsi di un movimento. Nel movimento sembra potersi cogliere il ritratto della vita.

Tamara de Lempicka ©, Portrait de Nana de Herrera, 1929 www.DeLempicka.org


Commenti

  1. constantly i used to read smaller articles or reviews
    that as well clear their motive, and that is also happening
    with this paragraph which I am reading at this place.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Thank you for your comment! I'm not an art expert, so I'm comfortable only writing about what I feel watching some masterpieces.

      Elimina

Posta un commento

Lascia un commento!
Condividi con l'autore e gli altri lettori impressioni, opinioni, riflessioni, critiche. Sarebbe bello poter creare un ambiente di confronto!

Post popolari in questo blog

Leggiamo il teatro: Shakespeare e Pirandello pt.2

Riccardo II ed Enrico IV
Abbandono dell'identità, rinuncia alla coscienza di sé: questi gli strumenti che il passo del Riccardo II shakespeariano analizzato nel precedente articolo ci ha indicato come gli unici capaci di garantire all'individuo un posto nel mondo. E lì si concludeva dicendo che l'Enrico IV pirandelliano sembra proprio percorrere questa strada.
Una comitiva di giovani signori dei primi decenni del XX secolo organizza una cavalcata in maschera in occasione del Carnevale: ognuno è chiamato a scegliersi un personaggio storico e ad impersonarlo indossando non solo un costume che lo ricordi, ma anche le vicende della sua stessa vita - la sua storia - e quanto della personalità del personaggio scelto sia possibile conoscere. 
Almeno, è così che il protagonista si prepara ad interpretare il suo Enrico IV di Franconia (non Enrico IV di Borbone: l'Enrico IV di cui si parla qui fu Sacro Romano Imperatore fra il 1084 e il 1105; l'altro fu il primo re di Franci…

Recensione • GENTE DI DUBLINO

Con i suoi quindici racconti, Gente di Dublino (Dubliners il titolo originale) rappresenta non solo una fra le maggiori opere di James Joyce, ma anche la consacrazione del genere e del suo futuro successo. Pubblicato nel 1914, il libro contiene brevi storie scritte fra il 1904 ed il 1907, tutte ambientate nella Dublino malinconica e arresa di inizio secolo scorso. 
Silenzio. Una sensazione alquanto inusuale, ma è proprio quella che ho provato al termine delle lettura di ciascuna storia.

Antonio Rocco・Della bruttezza

Un discorso, di quelli che un tempo venivano recitati come dimostrazioni di abilità oratorie. Eredità del mondo antico, che così caro aveva il suono della voce umana. Un richiamo che Antonio Rocco (1586 - 1653), lettore di retorica a Venezia, non smette di sottolineare con le sue continue citazioni. E ad ognuna di queste spinge più affondo l'ago con cui ci ha punto quando abbiamo immaginato di sentirlo, sguardo compiaciuto:
" Vi dico, ch'io voglio nel mio presente discorso trattar di cose brutte, con brutto e disconcio favellare. "
La bruttezza come opposta all'affascinante, ammaliante, pericolosa bellezza. La bruttezza senza la quale gli uomini non avrebbero ragione di sperare nel dono della redenzione, senza cui non si potrebbe esprimere l'immensa clemenza del divino. La bruttezza dell'ignoranza, garante di serenità.
Una lettura non scoscesa, sebbene l'italiano sia quello del diciassettesimo secolo. Ci riempie di immagini raccolte a piene mani dall&#…