Leggiamo il teatro・La cacciata della verità in Goldoni e Wilde (parte2): Lady Windermere's Fan Passa ai contenuti principali

Leggiamo il teatro・La cacciata della verità in Goldoni e Wilde (parte2): Lady Windermere's Fan

 
Lady Windermere's Fan: la verità taciuta

Oscar Wilde (1882)

Nella prima parte del dittico dedicato al confronto fra Carlo Goldoni e Oscar Wilde sono stati commentati alcuni aspetti della commedia goldoniana La bottega del caffè. Più di un secolo dopo, nel 1892, andava in scena l'opera scelta per Wilde: Lady Windermere's Fan.

Trama
L'azione "takes place within twenty-four hours" (si svolge nell'arco di ventiquattr'ore) come dice Wilde stesso nel descrivere il primo atto. È il compleanno di Lady Margaret Windermere e per l'occasione il marito, Lord Windermere, le ha regalato un ventaglio (il fan, che avrà un vero e proprio ruolo drammaturgico) che la festeggiata guarda senza particolare entusiasmo. Mentre Lady Windermere dirige i preparativi per la festa che si terrà la sera stessa, Lord Darlington la incalza con domande circa il matrimonio e il diritto di una donna tradita a "rifarsi una vita", possibilità che Lady Windermere rifiuta con tutta la forza della sua rigida educazione.

Il confronto è interrotto dalla visita della Duchessa di Berwick, la quale, fra chiacchiere piene di ordinaria morale e vittoriana mentalità, rivela a Lady Windermere le frequenti visite di Lord Windermere presso la poco di buono Mrs. Erlynne.  La giovane donna è sconvolta, per un attimo crede che siano soltanto false dicerie, ma poi, sbirciando nei cassetti della scrivania del marito, ha la conferma del rapporto con Mrs. Erlynne.

Lord Windermere si difende assicurandole che sta fraintendendo tutto; anzi, le chiede di invitare la stessa Mrs. Erlynne alla festa. Lady Windermere si rifiuta: se la donna si presenterà, lei gli sbatterà il ventaglio in faccia. Ma Lord Windermere non desiste, e invita lui stesso la donna.

Alla festa Mrs. Erlynne, la quale sta tentando di tornare nell'alta società dalla quale è stata allontanata, non solo non viene colpita da nessun ventaglio, ma si guadagna l'approvazione della maggior parte dei presenti. Nel frattempo, Lord Darlington confessa il suo amore a Lady Windermere chiedendole di fuggire con lui prima che sia troppo tardi. Lady Windermere è in preda ad una vera e propria lotta tra la sua delusione e i suoi principi.

Finalmente si decide, scrive un biglietto al marito e corre a casa di Lord Darlington. Ma qui viene raggiunta da Mrs. Erlynne, la quale è riuscita a far sì che Lord Windermere non leggesse il biglietto e non si accorgesse della scomparsa della moglie. Le due si confrontano e Mrs. Erlynne stupisce per le appassionate parole che rivolge a Lady Windermere per convincerla a non mandare all'aria il suo matrimonio, la sua famiglia. Quando finalmente stanno per lasciare la casa di Lord Darlington, ecco che questi torna con un gruppo di amici, fra cui Lord Windermere. Alla due donne non resta che nascondersi.

Lord Windermere nota però il ventaglio della moglie e sospetta una tresca con Lord Darlington. Appare Mrs. Erlynne, che spiega di aver portato lei lì il ventaglio, per sbadataggine.

L'indomani, i due coniugi hanno un altro confronto. Questa volta è Lady Windermere, grata a Mrs. Erlynne, a volerla invitare, ma Lord Windermere si oppone con fermezza, finché Mrs. Erlynne non giunge per restituire il ventaglio e viene ricevuta.

In un momento in cui Lady Windermere si è allontanata dal salotto, le parole scambiate tra Lord Windermere e Mrs. Erlynne ci rivelano che quest'ultima è in realtà la scapestrata madre di Lady Margaret, che lei ha sempre creduto morta. Fino all'ultimo Mrs. Erlynne lascia aperta la possibilità di rivelare tutto alla figlia. Ma, alla fine, si dilegua in un silenzio ormai infrangibile.

Riflessioni
L'opera è costellata di personaggi che ricreano con tono ironico il mondo vittoriano che sembra stare tanto stretto a Wilde, il cui punto di vista potremmo riconoscerlo nelle parole ciniche di alcuni fra i personaggi stessi. Oserei però dire che qui l'autore sia più riconoscibile in caratteri non a caso più complessi, come Lord Darlington o la stessa Mrs. Erlynne.

Quest'ultima è quella che più ci interessa per il tema dell'allontanamento della verità che mi sono proposto di commentare in queste opere. A differenza de' La bottega del caffè, qui la verità è un segreto noto solo a due personaggi. A tutti gli altri si nega la possibilità di venirne a parte e la diretta interessata è colei che più ne viene tenuta lontana. Ma le ragioni che spingono Mrs. Erlynn a tacere vanno oltre la materna premura di risparmiare a Lady Margaret il trauma che la scoperta di una madre tanto presa da sé da averla abbandonata le procurerebbe. Ecco come Mrs. Erlynne lascia intuire che manterrà il silenzio:

  
MRS. ERLYNNE: I have no ambition to play the part of a mother. Only once in my life have I known a mother's feelings. That was last night (la notte della festa e degli eventi a casa di Lord Darlington). They were terrible - they made me suffer - they made me suffer too much. [...] Besides, my dear Windermere, how on earth could I pose as a mother with a grown-up daughter? Margaret is twenty-one, and I have never admitted that I am more than twenty-nine, or thirty at most.
Atto IV


Non sappiamo fino a che punto Mrs. Erlynne sia ironica parlando dell'inconciliabilità fra la sua falsa età e quella della figlia. Ma capiamo che questo è solo la superficie della difficoltà davanti alla quale la donna si troverebbe rivelando la sua maternità:

  
 MRS. ERLYNNE: I lost one illusion last night. I thought I had no heart. I find I have, and a heart doesn't suit me, Windermere. Somehow it doesn't go with modern dress. It makes one look old.
Atto IV


Wilde riconosce nel rifiuto della debolezza il tratto distintivo della società che si è formata nel corso del XIX secolo. Sappiamo tutti che il XX sarà il secolo della crisi, delle guerre nate dall'ansia delle nazioni di affermare la propria forza, la propria superiorità etica (con un particolare riferimento all'etimologia dell'aggettivo: ethos in greco è l'insieme dei costumi di un popolo). Anche in questo caso la verità ha un peso insostenibile dalla mentalità imperante. 

Quando Wilde sembra difendere il vizio, non sta esortando ad un banale abbandono alla dissolutezza ma ad una presa di coscienza della complessità della natura umana e del mistero di ciascun individuo. Dall'esterno ci viene fatta osservare una realtà, non ancora del tutto superata, colta nella messa in atto dei suoi assurdi processi: le debolezze di una madre le impediscono di godere finalmente dei suoi sentimenti per paura di esserne vittima; una giovane donna è condannata a non avere la possibilità di abbracciare consapevolmente la madre, le viene negata la possibilità di perdonarla.

Per l'Uomo di fine secolo non si tratta più di conservare la purezza del "buon nome" goldoniano: è diventato l'ornamento della gente noiosa. L'Uomo di fine '800 non ricorda più la verità contrastante dell'esistenza: sta per tuffarsi nell'illusione di un mondo elegante, misurato ma avvolgente, fiorito. L'Art Nouveau, in questo senso, non è solo frutto di una ricerca di evasione: nasce dal bisogno di ritrovare una natura deturpata dall'industrializzazione, dal bisogno di contrastare l'alienazione dell'Uomo moderno; ma quella che si rappresenta è una natura ideale. 

La vera natura è quella da cui ci sente avvinghiati. Soffocati come da un bacio troppo appassionato, ferino. Il Bacio che di lì a poco avrebbe dipinto Klimt.

Gustav Klimt, Il Bacio (1907 - 1908)


Questa è la perdita più grave: quella del valore dell'ombra, della debolezza, di una verità non fatta soltanto di luci e profumi.




Riferimenti:
Oscar Wilde, The plays of Oscar Wilde, Collins Classics - Harper Press, London 





Commenti

Post popolari in questo blog

Jan Vermeer・La lattaia

La lattaia (1658 - 61 ca.) è sicuramente uno dei dipinti più famosi di Jan Vermeer. La monumentalità rassicurante delle sue forme, insieme alla grazia del gesto misurato e allo sguardo concentrato, conferisce al personaggio un fascino quasi materno. Una scelta rara se non unica in confronto al resto dell'opera di Vermeer, che preferisce spiare la privata titubanza di giovani spose indecise fra la virtù e il vizio o la pigrizia di padrone assopite, piuttosto che riempirci del sereno conforto di una solida rettitudine.


Il richiamo alla virtù, che spesso in Vermeer assume la forma della Temperanza (raffigurata in allegoria sui vetri colorati delle immancabili finestre), era missione tipica della pittura di genere olandese del XVII secolo: siamo nel "secolo d'oro" delle Province Unite -  "unite" proprio dalla nuova etica della Riforma, anche solo come scusa per l'indipendenza - secolo che fu tale proprio per la piena adesione dei più agli insegnamenti pater…

Let's read the theatre・The exclusion of truth (part 2): Lady Windermere's Fan

The exclusion of truth: The coffeeshop and Lady Windermere's Fan

In the first part of the article I have commented Goldoni's La bottega del caffè (The coffeehouse). More than a century later, in 1892, it was played Oscar Wilde's Lady Windermere's Fan.

Plot The play takes place "within twenty-four hours", as Wilde himself says in the note at the first act's beginning. It's Lady  Margaret Windermere's birthday. As a gift from her husband, Lord Arthur Windermere, she has received a nice fan, but she doesn't matter about it. While Lady Windermere is arranging the evening party, Lord Darlington tells her his opinions about marriage: in particular, he says that it is right for betrayed women to love another man. Lady Windermere can't accept that.
Soon, she finds out to be herself a betrayed wife. In fact, the Duchess of Berwick tells her that Lord Windermere is having an affair with a rake woman, Mrs. Erlynne. At first Lady Windermere can't t…