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NUNTIO VOBIS GAUDIUM MAGNUM...

 
Dai, danno la sensazione di Grande Gioia, no?
Oggi sono ospite del blog Anima di carta con l'articolo Il pubblico silenzioso di un blog, che si sviluppa intorno ad un evergreen fra i dubbi di chi scrive online, ossia il riuscire a raggiungere un pubblico di lettori partecipativi. 

Ringrazio Maria Teresa per la gentilezza e la disponibilità con cui mi ha concesso di comparire nel suo spazio, sicuramente molto più professionale e quindi frequentato del mio. E poi, è inutile dire che onore sia per me aver ricevuto questa opportunità da un'autrice di romanzi come lei!

Buone letture...

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Recensione • GIOBBE - ROMANZO DI UN UOMO SEMPLICE

Romanzo strano.  Giobbe - Romanzo di un uomo semplice, sembra (e dico: sembra) non concedersi affatto alcuna licenza dalla semplicità dell'uomo la cui storia, intrisa di affanni, Joseph Roth ha vergato fra le sue righe. Pubblicato nel 1930, è opera di un autore abbastanza singolare, sul quale invito a leggere qualcosa, basta una di quelle biografie che il web ospita. 
A dire il vero, questo romanzo non è rientrato per niente nelle mie aspettative. Ma è altrettanto vero che difficilmente accade il contrario, soprattutto se l'idea che ci si è fatti non solo è priva di alcun legame con l'esperienza diretta dell'oggetto (nel nostro caso, il libro in questione), ma è per di più un'immagine ben nitida e fissa nella nostra mente. Ciononostante, lungi da me dirmi deluso da questa lettura. Romanzo strano (mi ripeto intenzionalmente; tale constatazione mi si è presentata più volte alla mente mentre sfogliavo il libro, quasi una sorta di leitmotiv).

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Ho terminato, tra i pomeriggi di sabato e domenica scorsi, la lettura di "L'abbazia di Northanger", uno dei primi romanzi, e sicuramente il meno famoso, scritti da Jane Austen. In quei due giorni, nei momenti in cui mi concedevo delle pause da quella vispa e loquace distrazione, mi veniva stranamente a trovare il volto di Fëdor Dostoevskyij.  Immaginerai la confusione in cui la mia povera mente si ritrovava: leggevo la composta e calorosa quotidianità della Austen, e il padre di Raskol'nikov mi veniva a bussare alla porta!