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IMPARIAMO A LEGGERE

 
Un problema di cui mi sto accorgendo in questo percorso da recensore è che saper leggere bene un testo non è affatto scontato. E ciò va naturalmente ad inficiare i vantaggi della lettura, diciamo come intasando il flusso fra testo e lettore, il flusso di quell’elisir tanto sublime che quindi stillerà misero e singhiozzante.


COME FOSSI UN ATTORE

La coscienza di un tale pericolo per chi sta leggendo mi è piombata addosso proprio mentre io stesso ne indossavo le vesti: un libro in mano, abbastanza breve, poi rivelatosi molto piacevole, un morbido divano a sostenere le mie membra...ci siamo intesi, c’erano tutte le condizioni per una bella e sana lettura. Eppure mi scorgevo distratto, mi coglievo rapito da altri pensieri. Perso da questi, mi sovvenne un ricordo: il piacere che avevo provato tempo prima nel vestire, quella volta, i panni dell’attore. Cominciai a recitare quello che stavo leggendo. 
Probabilmente ci sarai già arrivato da un pezzo, sicuramente ero io quello che ancora non aveva capito nulla. Ma quell’illuminazione mi ha portato ad osservazioni che non trovo del tutto banali. 


STORIE DA VIVERE

Un libro deve coinvolgere, questo è certo. Altrettanto certo è che saper coinvolgere è una delle qualità che un bravo scrittore deve avere per rendere efficaci ed apprezzabili le sue opere. Ma il lettore, a sua volta, deve anche lui metterci qualcosa, per così dire. Intere pagine coperte di frasi, parole, caratteri: non sono altro che un richiamo a situazioni, a scene vissute dai personaggi. In breve, fra le righe di un libro c’è vita! 
E già dovrei esser riuscito ad accendere la lampadina sopra la tua testa! Ciò che leggiamo va recitato: sussurrando, soffocando intere frasi dietro le labbra serrate, strizzando gli occhi o, in modo forse più tranquillo e rilassato, lasciando che quelle parole e quei pensieri tuonino nella nostra mente come propri dell’essere più vivo e tangibile di cui potremmo avere coscienza. 


VAI IN SCENA !

Ancor meglio sarebbe leggere ad alta voce. Prova a prendere il tuo bel libro e a leggerlo come fosse il copione di una recita (ti consiglio in solitudine, giusto per evitare incomprensioni ed inutili apprensioni da parte dei tuoi cari). E’ un esperimento che propongo semplicemente perché non ho capito ancora se la cosa sia così entusiasmante solo per me o se possa effettivamente essere una pratica che permetta di riscoprire il lato più autentico della lettura anche ad altri. 


ANIMA E CORPO

Questo post in realtà vorrebbe portare anche ad altre riflessioni. Mi piacerebbe che ti facesse soffermare su come ogni piano del nostro io sia legato agli altri da un filo che paradossalmente si rafforza con la distanza, tanto da rendere la gestualità, le facoltà di un corpo tanto spesso messo da parte perché creduto ostacolo al fluire dell’elisir di cui parlavo all’inizio, un’efficace chiave in grado di aprire le chiuse di un numero inimmaginabile di canali e fiumi, tutti sfocianti nel più intimo bacino del nostro spirito. Un articolo del genere potrebbe anche dare il via ad una trattazione su come imparare ad amare la lettura, perché se effettivamente le cose stanno messe così, se è vero che spesso si finisce per leggere senza alcun trasporto, seguendo solo il succedersi dei caratteri sul foglio o sullo schermo, allora credo sia assolutamente lecito pensare che parte di quelli che affermano di non essere toccati dal fascino dei libri non lo siano semplicemente perché avvezzi ad una postura scorretta, limitante. 


CONCLUSIONI

Lo scrittore deve saper coinvolgere; ma il lettore deve lasciarglielo fare! E qui sta anche il segreto per riuscire ad osservare uno scritto con gli occhi dell’anima, per diventare capaci di elaborare un pensiero unico ed esclusivo su ciò che si sta leggendo e che si è letto, e per diventare, poi, sempre più consapevoli di se stessi. Nella lettura, prova a raggiungere uno stato di raccoglimento.


CHE NE PENSATE ?

Questo più che altri è un argomento sul quale sicuramente si possono fare innumerevoli riflessioni; ma mi rendo conto di quanto buffa e mediocre possa apparire la trattazione di un’osservazione del genere. Lascio a voi il compito di smentirmi, di portare l’attenzione su aspetti trascurati. E non esitate ad esprimere il vostro parere su questo genere di post.

P.S. : si dà il caso che questo sia il primo post della "serie del lunedì"; opinioni?

Buone letture...

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