martedì 14 febbraio 2017

JOSÉ SARAMAGO・CECITÀ

Un incrocio qualunque. Una scena quotidiana di traffico urbano, uno di quei momenti in cui le città sembrano essere tutte uguali, in cui tutti ci sentiamo sicuri, circondati dai rumori che ci ricordano come, in fondo, non possiamo essere altro che uomini, qualunque cosa accada. Ed è proprio ad un uomo qualunque che spetta di essere il primo a confutare questa certezza. Non solo uomini, ma anche ciechi si può essere, e all'improvviso trovarsi immersi in un mare di latte, quasi la vista ne fosse soffocata.

sabato 4 febbraio 2017

VADA PURE, SIGNOR GILLES!

Antoine Watteau - Gilles (1718-1719)

Chi vuole parlare d'arte deve necessariamente dare delle spiegazioni. Chiarire, ad esempio, come un pittore miscelasse i pigmenti per ottenere quel particolare colore cui sembra essere affezionato. Mimare, tacendo per un istante, un gesto, l'unico in grado di tracciare quelle pennellate. Non è irrilevante, il gesto.

venerdì 3 febbraio 2017

ANDRÉ GIDE・L'IMMORALISTE

Una richiesta d'aiuto: e Michel si guadagna già lo sguardo benevolo, amico, del lettore. Ci piace leggere, sentire, sapere che non siamo soli, che i dubbi, peculiari o universali che siano, non risparmino a nessuno quella vertigine che ci scuote quando, allo specchio, non vediamo più soltanto il riflesso di una solida roccia, ma anche la polvere che le sta ai piedi, briciole di quella stessa roccia, mucchi in attesa del loro turno, che il vento li consegni ai loro infiniti destini.

Questo breve romanzo di André Gide procede senza voler stupire,

lunedì 16 marzo 2015

IL MUTO FINALMENTE SCRIVE

Francamente, queste settimane di silenzio me le aspettavo. Sapevo che ci sarebbero state, considerando la mia seria difficoltà nel portare al termine qualcosa, anche quando sia per me una vera causa di piacere. Mi rendo conto dell'assurdità di questo limite: eppure è una realtà quanto mai autentica.

lunedì 23 febbraio 2015

LIBRI STAMPATI ED E-BOOK: UNA BATTAGLIA ABBASTANZA INSENSATA

Dopo aver saltato la pubblicazione di un articolo la scorsa settimana a causa di un fastidioso stato ansioso che mi ha tenuto compagnia per qualche giorno, torno oggi a proporvi un argomento di cui si è tanto discusso ormai, ma sul quale ugualmente ho intenzione di dire qualcosa già da molto tempo. Diverse sono le opinioni che ho raccolto in merito, alcune banali, altre invece veramente sensate. Il tutto comincia, ovviamente, con un dubbio: sono da preferire i libri scritti su carta o in formato digitale?

lunedì 9 febbraio 2015

AUSTEN E DOSTOEVSKIJ: UN INSOLITO CONFRONTO

Ho terminato, tra i pomeriggi di sabato e domenica scorsi, la lettura di "L'abbazia di Northanger", uno dei primi romanzi, e sicuramente il meno famoso, scritti da Jane Austen. In quei due giorni, nei momenti in cui mi concedevo delle pause da quella vispa e loquace distrazione, mi veniva stranamente a trovare il volto di Fëdor Dostoevskyij.  Immaginerai la confusione in cui la mia povera mente si ritrovava: leggevo la composta e calorosa quotidianità della Austen, e il padre di Raskol'nikov mi veniva a bussare alla porta!

mercoledì 4 febbraio 2015

Recensione • L'ULTIMO GIORNO DI UN CONDANNATO A MORTE

Un romanzo molto breve, un concentrato di emozioni e tormenti, il tutto raccolto e assemblato per dare vita ad un urlo, ad uno strattone che risvegli negli uomini la consapevolezza che vivere non sancisce il possesso della vita stessa, né della propria, né di quella altrui. Scritto nel 1829 dalla penna del padre del Romanticismo francese, Victor Hugo, L'ultimo giorno di un condannato a morte credo sia uno dei lavori più toccanti e disarmanti che il gusto romantico abbia partorito. 

lunedì 2 febbraio 2015

IL MONDO DELLA SCRITTURA: COS'È OGGI?

Buon inizio di settimana! Da quando ho iniziato questa esperienza, ho conosciuto diversi blog che affrontano la tematica della "scrittura come mestiere", se è lecito dire così. Molti di noi che scriviamo in questi spazi ambiamo a poter un giorno fare di ciò che ci piace e ci riesce meglio il nostro lavoro, o comunque desideriamo ottenere un apprezzamento per i ricami che riusciamo a produrre con le parole.  Raggiungere tutto questo sembra però fattibile solo ammettendo di essere degni di un miracolo: è noto quanto sia difficile per un autore, e spesso indipendente dalle sue effettive capacità, affermarsi in ambito letterario e fare dell'arte il suo sostentamento. Eppure la gente impara ancora a leggere.

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